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L’emigrazione italiana verso i Paesi Bassi

Attraverso due secoli, dagli spazzacamini ai ricercatori

L’evoluzione dell’emigrazione italiana verso i Paesi Bassi viene raccontata in un volume in uscita in questi giorni. Gli spazzacamini, terrazzieri, figuristi e gelatai dell’Ottocento, i minatori e operai del Novecento, i docenti e ricercatori universitari, scienziati negli ultimi anni sono i protagonisti del libro 1001 Italiani. Storia e storie di italiani nei Paesi Bassi. Il libro, scritto da Daniela Tasca, rappresenta il primo studio organico in lingua italiana sul contributo dei nostri connazionali alla storia e allo sviluppo olandesi in un periodo che va dalla fine del Settecento ai giorni nostri.

L’idea di raccogliere le storie dell’emigrazione italiana fu lanciata nella primavera 2012 dall’ambasciatore d’Italia a L’Aja, Francesco Azzarello, nel corso di un incontro con i connazionali ad Eindhoven. Quello spunto è diventato un progetto editoriale sponsorizzato dalla stessa Ambasciata, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la fondazione Stichting Culturissima/1001 Italianen.

«Questo libro si propone di porre in parte rimedio ad un vuoto di informazione su un importante spaccato di storia italo-olandese. Si tratta di uno sguardo parziale e spesso soggettivo, non certo di un volume di storia tradizionale» spiega Daniela Tasca. «Anche io ho lasciato la mia amata ed amara terra, la Sicilia, a 22 anni – sottolinea l’autrice – per curiosità culturale, una dei 1001 italiani studenti Erasmus. Dopo una decina d’anni da felice straniera, ho sentito l’esigenza di scandagliare me stessa, l’identità e la cultura da cui provenivo, e di cercare conferme in altri con la mia stessa esperienza. Ho scoperto una verità molto semplice : un migrante è sempre un migrante, indipendentemente dalle ragioni per cui se ne va. E senza più vergogna, ma con orgoglio, ho riscoperto la mia identità di emigrata».

«Questo libro vuole essere un dono dell’Italia ai nostri connazionali in terra olandese, attori della storia ed eccellenze odierne in tutti i campi» osserva l’ambasciatore Azzarello, guardando anche all’evoluzione della storia dell’emigrazione italiana. «Il testo vuole anche essere uno strumento di conoscenza e riferimento fuori dai Paesi Bassi e dopo quattro anni è un’emozione vedere il prodotto finale di questo progetto e poterlo condividere».

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