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In vino veritas

Dal mondo a Verona: la Winter School in blended learning sulla cultura enogastronomica italiana

Un antico proverbio latino recita in vino veritas: noi possiamo affermare che in vino possiamo trovare più della verità; troviamo la storia che gravita intorno ai vocaboli tipici della scienza del vino, troviamo la storia del paesaggio e degli usi e costumi dell’antichità. E, naturalmente, troviamo l’Italia di oggi, con la sua cultura enogastronomica famosa in tutto il mondo.

È questo lo spirito che anima il progetto della Winter School Incontri DiVini, un titolo parlante che racchiude l’essenza di un corso che, in due settimane, offre una panoramica sia tecnica che culturale completa sull’argomento. Gli incontri sono stati progettati per essere svolti in modalità blended, ossia una parte teorica in modalità e-learning e una parte pratica che sarà ospitata nella città italiana di Verona, così che il corsista possa vivere l’esperienza in prima persona.

Ma come si intrecciano questi tre elementi l’uno all’altro? L’aspetto culturale, quello tecnico-scientifico e la parte in presenza? E perché proprio la città di Verona? Andiamo a vedere, uno per uno, questi elementi.

Storia e cultura del vino italiano

Nella prima parte del percorso didattico il professor Zaccarello, ideatore della Winter School e presidente del consorzio ICoN, sarà per i corsisti la guida sul versante linguistico e culturale, ripercorrendo i momenti e i personaggi che hanno contribuito a costruire la cultura del vino all’interno del territorio italiano e non solo.

Un esempio? Sante Lancerio, reputato il sommelier di papa Paolo III Farnese, colui che per primo curò il connubio tra cibo e bevanda: di lui conserviamo un manoscritto da cui ricaviamo moltissime informazioni sui vini e sui giusti abbinamenti, tanto che questo manoscritto è considerato il primo della letteratura enologica italiana.

Sante Lancerio credeva che il vino dovesse rispecchiare la persona, e per questo nei banchetti del papa non potevano mai mancare la Malvasia, il Greco d’Ischia, la Vernaccia di San Gemignano e il Nobile di Montepulciano. Queste possono sembrare solo alcune curiosità, ma con il corso diventeranno conoscenze che andranno ad arricchire un bagaglio culturale di tutto rispetto.

Dalla degustazione alla produzione vinicola

A guidare gli studenti, virtualmente, tra i filari sarà la dottoressa Deborah Cristellon, controfigura del professor Zaccarello sul versante più tecnico. Chi non vorrebbe far rimanere a bocca aperta gli amici a cena? Oppure non provare timore alla fatidica domanda “chi assaggia il vino”?

Nel modulo “Dall’acino al prodotto” si parlerà dei giusti comportamenti da tenere per riuscire nella degustazione perfetta che, sempre più, è ricercata dai consumatori: vista, udito e gusto si aiutano a vicenda in questa fase per fare un’analisi oggettiva del prodotto vinicolo.

E a proposito di produzione: come sono cambiate le tecniche nel corso dei secoli, e quali impatti ha avuto quest’industria sul territorio? Le risposte a queste domande saranno trattate nel modulo “Il terroir, la vite e il vino”. In questa parte si acquisiranno nozioni tecniche di coltivazione e si parlerà della complessità della vite e del suo terroir.

Verona: una storia… enogastronomica

Verona non è solo la città dell’amore, anfiteatro della storia di Romeo e Giulietta. La città è conosciuta sin dai tempi degli antichi romani per la generosità delle nobili famiglie, le quali erano solite organizzare grandi banchetti con ricche pietanze e squisite libagioni. Ma la famiglia forse più nota, che regnò su Verona tra il XIII e il XIV secolo, furono gli Scaligeri o Della Scala. E anche loro amavano organizzare banchetti.

Riavvolgendo il nastro della linea del tempo, troviamo come commensale in uno di questi “eventi enogastronomici” il padre della letteratura italiana, Dante Alighieri. Esiste un aneddoto scherzoso che ha per protagonisti proprio l’ideatore della Commedia e uno dei potenti signori di Verona.

Cangrande Della Scala, che sapeva Dante poco incline ai piaceri della tavola, un giorno giocò all’illustre amico un brutto scherzo: durante il solito banchetto di cacciagione in cui i commensali, secondo il costume del tempo, gettavano gli ossi spolpati sotto il tavolo, ordinò a un servo di raccoglierne un bel mucchio sotto i piedi del poeta. Terminato il pranzo, quando i convitati rimasero sorpresi dall’appetito di Dante, Cangrande commentò: “Senza dubbio il nostro poeta è un gran divoratore”. Questi, di rimando, rispose con tono sprezzante: “Voi non vedreste, o messere, tante ossa se cane io fossi”.

Verona oggi: tra il Vinitaly e i workshop per appassionati

Ma perché Verona è stata scelta come sede della masterclass della Winter School Incontri DiVini? La sua storia di certo è affascinante, ma il suo presente forse anche di più: sede della più importante rassegna al mondo in fatto di vini, il Vinitaly, ospita nel suo territorio diverse aziende agricole che contribuiscono a tramandare la tradizione e le tecniche di produzione del vino locale.

Proprio una di queste aziende agricole, Ca’ Pigneto, sarà la sede della lezione conclusiva del percorso. L’azienda storica, dalla quale si gode una splendida vista che va dai monti Lessini al lago di Garda, organizzerà per i corsisti una degustazione di vini bianchi e rossi, dal Lugana al Valpolicella. Esperti enologi condurranno l’esperienza, analizzando gli aspetti che incidono sulla produzione, dalla fermentazione fino all’imbottigliamento.

Per coloro che si interessano più a strategie di vendita e marketing, è stato pensato un workshop che ha come scopo di illustrare la situazione del mercato del vino: un mercato in continua crescita che aspetta solamente di essere esplorato. Alla fine del percorso sarà previsto il rilascio del diploma della Winter School, dopodichè si potrà brindare all’esperienza ormai terminata con la cena di fine corso.

Come iscriversi al corso

Il corso, soggiorno incluso, costa 1.500 euro e si svolgerà dal 10 al 13 gennaio 2024 per la parte online, e dal 17 al 20 gennaio 2024 per la parte in presenza. Due settimane di vino o meglio, divine. Le iscrizioni scadono giovedì 7 dicembre: affrettati a prenotare il tuo posto.

Per saperne di più

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