Indice delle unità didattiche
UD 1 - La letteratura francese antica (I)
Tra X e XIII secolo non c’è in Europa alcuna tradizione letteraria volgare che possa stare alla pari, per antichità, varietà e prestigio culturale, con quella francese, scritta cioè in lingua d’oïl (dal latino HOC ILLE
(= sì), da cui poi il moderno oui; oc in provenzale). Francesi sono, in assoluto, i più antichi testi romanzi, ed è in francese che si formano e si affermano (con l’eccezione della lirica) i principali generi letterari di ampio respiro: l’epica, il romanzo in versi, la narrativa breve. A questi è dedicata
la prima unità didattica, che affronta opere e autori fondamentali, quali la Chanson de Roland, il Roman de Tristan, i Lais di Marie de France, i romanzi di Chrétien de Troyes, il Roman de Renard ecc.
1.1 - Le origini e la poesia agiografico-religiosa
1.2 - La chanson de geste
1.3 - Il romanzo cortese: i romanzi antichi e il Roman de Tristan
1.4 - Il romanzo cortese: Chrétien de Troyes e il romanzo arturiano
1.5 - Il romanzo cortese: i romanzi di Chrétien de
Troyes; matière e sen
1.6 - Forme del racconto breve: i Lais di Marie de France e la narrativa cortese
1.7 - Forme del racconto comico: i fabliaux; il Roman de Renard
UD 2 - La letteratura francese antica (II)
Nel corso del Duecento si costituisce in Francia una imponente tradizione di prosa letteraria (narrativa e non), mentre si consolida l’esperienza lirica d’ispirazione erotica e cortese, che approda da un lato al grande affresco allegorico del Roman de la Rose, dall’altro alla nuova poesia d’intonazione personale e autobiografica del Trecento e del primo Quattrocento. L’unità
didattica è completata da cenni sulla letteratura teatrale e sui generi minori.
2.1 - La lirica dei trouvères
2.2 - Forme della poesia allegorica. Il Roman de la Rose
2.3 - Il teatro
2.4 - La prosa
2.5 - La letteratura francese del tardo Medioevo
UD 3 - La letteratura in lingua d'oc
Con la poesia dei trovatori occitanici (cioè poetanti in lingua d’oc) nasce la lirica moderna: l’unità
didattica si sofferma, oltre che sui principali autori e momenti di questa poesia, fiorita nel XII e XIII secolo e imitata in tutt’Europa, su alcune fondamentali questioni interpretative ad essa connesse, che verranno approfondite
nel modulo La lirica dei trovatori e la sua eredità. Completa il quadro un cenno sui generi non lirici.
3.1 - La lirica dei trovatori: i fondamenti. Guglielmo IX d'Aquitania
3.2 - La lirica dei trovatori: il sistema della fin'amor. Jaufré Rudel
3.3 - La lirica dei trovatori: contesto, sviluppi, tramonto
3.4 - La lirica dei trovatori: la questione degli stili
3.5 - L'"eccezione narrativa" e i generi non lirici in lingua d'oc
UD 4 - La letteratura spagnola antica
La letteratura spagnola del Medioevo, caratterizzata da una dialettica colto-popolare che non ha riscontro altrove, risente meno di altre dell’influsso francese e provenzale: c’è una tradizione epica ed epico-lirica originale (dal poema del Cid ai romances) e c’è tutta una "preistoria" lirica che affonda le sue radici nell’Andalusia arabo-romanza. Mentre la poesia didattico-religiosa è rappresentata per lo più da testi anonimi, la prosa è illustrata da personaggi di primo piano quali Alfonso X di Castiglia e Juan Manuel. Nel Trecento spicca il capolavoro di Juan Ruiz, il Libro de buen amor, una delle opere più singolari e briose del Medioevo.
4.1 - L'epica castigliana
4.2 - La poesia didascalico-narrativa e il mester de clerecía. Gonzalo de Berceo
4.3 - La prosa: l’opera di Alfonso X
4.4 - La prosa: il Conde Lucanor di Juan Manuel
4.5 - Il Libro de buen amor di Juan Ruiz, "arcipreste de Hita"
4.6 - La lirica. I romances
UD 5 - La letteratura galego-portoghese
Centrale e anzi pressoché esclusiva è, nel Portogallo e nella Galizia del Due-Trecento, l’esperienza lirica, articolata nei tre generi della cantiga d’amor, della cantiga d’amigo e della cantiga d’escarnho e de maldizer: colpisce l’incidenza e la diffusione di una poesia "al femminile" estremamente caratterizzata (cantiga d’amigo), in cui la tradizione cortese si intreccia con varie altre componenti, anche di derivazione folklorica. Un rilevante posto a sé ha la poesia mariana di Alfonso X di Castiglia, prosatore in castigliano e poeta in
galego-portoghese.
5.1 - La lirica dei trovatori galego-portoghesi
5.2 - La cantiga d’amor
5.3 - La cantiga d’amigo
5.4- La cantiga d’escarnho e de maldizer. I generi minori
5.5 - La poesia religiosa. La prosa
UD 6 - Letteratura italiana delle origini e tradizione romanza
L’influsso determinante esercitato sulla letteratura italiana delle origini dalle due grandi letterature di Francia viene qui esaminato attraverso i casi esemplari della lirica (trovatori d’Italia, Scuola siciliana) e della produzione in francese di autori italiani, in cui spiccano opere di prim’ordine quali il Tresor di Brunetto Latini, il Milione di Marco Polo e l’anonima Entrée d’Espagne, capolavoro della cosiddetta epica franco-veneta.
6.1 - La diffusione della lirica trobadorica e i trovatori d'Italia
6.2 - La Scuola siciliana e la lirica trobadorica
6.3 - La diffusione del francese e la letteratura franco-italiana. Brunetto Latini. Marco Polo
6.4 - L'epica franco-veneta
UD 7 - Lingue e letterature romanze "minori"
Poiché né il rumeno né il sardo hanno dato vita a una letteratura medievale, si esaminano - con cenni anche sulle rispettive peculiarità linguistiche - solo il catalano, il franco-provenzale e il ladino. Risalta fra tutte per qualità e ricchezza la tradizione letteraria catalana.
7.1 - Catalano
7.2 - Franco-provenzale
7.3 - Ladino