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1.1 1.1 - Tipi di marmo in uso presso i Romani: i marmi bianchi  Fig. 1 | I Romani usano il termine marmor per indicare quelle pietre che, rifinite e pulite, brillano; pertanto tra i marmi antichi sono inclusi non solo i calcari a struttura macroscopicamente cristallina, ma anche rocce come porfidi, graniti e travertino. Spesso i marmi usati nell’antichità provengono da cave non più note, altri, come il marmo lunense, sono ancora oggi coltivati (Alpi Apuane-Carrara). Oltre che per le caratteristiche interne i marmi si possono suddividere per l’utilizzo: marmi per l’architettura, marmi statuari, marmi ornamentali; talvolta una stessa cava fornisce materiali per più usi.  Fig. 2 | I marmi bianchi più noti provengono da cave conosciute e sfruttate già prima dai Greci: il marmo pario, dall’isola di Paros, con cristalli a grana grossa saccaroide, usato sia in architettura che in scultura, è il marmo statuario per eccellenza (Augusto di Prima Porta, [Fig.1]), sebbene i Romani spesso lo sostituiscano con il lunense, più a buon mercato. Il marmo pentelico, dal monte Pentelico in Attica, di colore dorato dopo essere esposto all’aperto (Partenone [Fig.2]), a Roma ha un impiego modesto, mentre vengono preferiti blocchi dello stesso monte, a venatura gialla, verde, azzurra, tagliati a forma di lastre parietali e pavimentali fino al V secolo. Il marmo dell’Imetto, dal monte Imetto vicino ad Atene, un calcare cristallino a grana fine e striature blu, fu introdotto a Roma da Crasso, come detto in 1.3.  Fig. 3 | Il marmo lunense, dalle Alpi Apuane, conosce uno sfruttamento intensivo dalla metà del I secolo a.C. fino al V/VI secolo, come detto in 1.4, e si presenta con caratteri diversi che lo rendono utilizzabile sia in architettura, sia in statuaria - il tipo a grana grossa -, sia per gli arredi - il tipo a grana media; in alcuni settori di cava vi è una qualità screziata in azzurro "bardiglio", sfruttata a partire da Augusto [Fig.3]. Il marmo proconnesio, dal Mar di Marmara, particolarmente bianco, fu introdotto da Domiziano (81 - 96 d.C.; vedi la voce Roma antica - Storia - Da Augusto a Severo) in architettura, con pezzi – colonne e capitelli – già parzialmente lavorati nella cava.
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