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Presentazione Presentazione In questo modulo sono analizzate le vicende del regno d'Italia dal 1900 al 1914. In questo periodo, la vita politica italiana fu caratterizzata dalle scelte compiute dal primo ministro Giovanni Giolitti (rimasto lungamente alla guida dei governi nazionali) che introdusse alcuni innovativi provvedimenti in campo sociale e previdenziale a favore delle classi lavoratrici e limitò l'intervento repressivo delle forze dell'ordine durante le manifestazioni sindacali. Il cauto riformismo dello statista si univa, però, all'uso spregiudicato del potere, tanto da attirargli pesanti critiche, in particolare per i sospetti di brogli in occasione delle consultazioni elettorali. La questione meridionale, sulla quale proposero le proprie riflessioni numerosi intellettuali e uomini politici, fu affrontata dai governi giolittiani attraverso provvedimenti che, però, ebbero un carattere settoriale e locale e mancarono di una reale efficacia. In politica estera si registrò l'avvicinamento dell'Italia alla Francia, anche per sostenere le mire coloniali italiane verso il Nord Africa, dove, nel 1911, iniziò la conquista della Tripolitania e della Cirenaica. L'ingresso di esponenti socialisti e cattolici in Parlamento, unito alla diffusione di movimenti nazionalisti e anti-democratici, segnò il progressivo mutamento del quadro politico generale e fu tra le cause che determinarono il declino del sistema giolittiano di governo.
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