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A Roma la storia dell’unità monetaria

Dalla lira all’euro

Una mostra per i 150 anni dell’Italia

Le immagini più conosciute e meno notate nella vita di tutti i giorni. La mostra  La moneta dell’Italia unita celebra il 150esimo anniversario dell’unità nazionale, facendo rivivere uno degli aspetti meno conosciuti del nostro processo di unificazione: la costruzione dell’unità monetaria. La rassegna, promossa dalla Banca d'Italia al Palazzo delle esposizioni a Roma, dà la possibilità di ripercorrere la storia di monete e banconote italiane, dalla lira all’euro. Valori non solo economici ma anche artistici, simbolici e politici.

Il racconto prende le mosse dai provvedimenti monetari assunti da Napoleone dopo la campagna d'Italia del 1796, quando la lira italiana viene coniata per la prima volta, per approdare al triennio 1860-62, quando prende corpo l'unificazione monetaria italiana, i cui problemi e i cui sviluppi vengono seguiti sino alla nascita della Banca d'Italia nel 1893. Alla narrazione di queste vicende si affianca quella del processo di unificazione europea, dai suoi inizi nei primi anni Cinquanta sino alla nascita dell'euro.

La lira, adottata in sostituzione delle centinaia di monete in uso nell’Italia preunitaria, fu il mezzo per avviare l'integrazione economica della penisola, aprire la strada alla partecipazione del paese alle grandi trasformazioni europee e mondiali, porre le basi per il suo sviluppo futuro. Un percorso di scelte analogo a quello che ha ispirato la nascita dell'euro nel processo di unificazione europea.

Attraverso installazioni multimediali e documenti d'archivio, grandi collezioni di monete e macchine industriali, oggetti d'uso comune e libri antichi, banconote moderne e forme di moneta primitiva, quelle vicende lontane sono lette con l'occhio rivolto sia ai riflessi che esse ebbero allora sulla vita quotidiana degli italiani, sia alla nostra esperienza odierna.

Il racconto espositivo arriva infatti fino ai giorni nostri, con l’illustrazione del processo europeo di unificazione monetaria, che il primo gennaio 2002 ha portato all'introduzione delle banconote e delle monete in euro in 12 paesi dell'Unione europea. Un processo che in meno di dieci anni è arrivato a includere oltre 330 milioni di cittadini di 17 paesi europei, da Cipro all'Irlanda, dal Portogallo alla Finlandia.

La rassegna, che rimarrà aperta dal 5 aprile al 3 luglio, non comprende solo le raccolte e le collezioni della Banca d'Italia. In esposizione, grazie alla collaborazione del Museo Nazionale Romano, un vasto numero di monete della grande collezione di Vittorio Emanuele III e un’ampia selezione documentaria da archivi, musei, biblioteche e collezionisti privati. E nelle teche della mostra trovano inoltre spazio l'originale della legge sulla unificazione monetaria del 1862 e lettere di cambio medievali degli Archivi di Stato.

red(24/03/2011)
 
 
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