Icon Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Ricerca nel sito
Corsi di italiano
Corsi di italiano
I corsi di italiano della prima generazione
Aree disciplinari del corso di laurea
Antichistica
Filosofia
Geografia
Letteratura
Lingua
Musica, Teatro e Cinema
Storia dell'arte
Storia e scienze sociali
Risorse in abbonamento
Biblioteca digitale
Museo virtuale
Enciclopedia
Materiali multimediali
Formazione
Forum
Ricerca utente

Archivio Primo PianoArchivio GeneraleHome News

Nella biblioteca leopardiana dipinti sconosciuti

Le pitture viste da Giacomo

A Recanati visite aperte all’alcova

Nell’ultimo biennio Palazzo Leopardi si è arricchito di un nuovo elemento di studio. Con i lavori di restauro riemergono dipinti di scene notturne sulle pareti di un’alcova interna alla biblioteca. Dipinti che Giacomo conobbe nella sua adolescenza.

Ripercorrendo le “Memorie” di Monaldo Leopardi, padre del poeta, è infatti possibile stabilire che nella sala detta “dell’alcova” o “terza sala”, gli scaffali iniziarono a nascondere l’apparato decorativo delle pareti solo nel 1813. Quando Giacomo aveva già 15 anni e tre pagine di catalogazione dei libri di questa sala, compilate dallo stesso Giacomo, dimostrano la sua partecipazione attiva all’allestimento di questa stanza. Ottomila volumi coprirono poi le decorazioni. Un ciclo ritrovato solo nel 2006, con lo spostamento delle scaffalature per lavori di restauro. Il ritrovamento di decorazioni pittoriche e spazi segreti rimanda a una insospettata immagine complessiva di calda e raffinata eleganza, con una sistemazione certamente meno severa e rigorosa della biblioteca. Dalle pareti la civetta, animale notturno e simbolo di conoscenza, esorta a sconfiggere il timore dell’ignoto, di ciò che non è visibile. Il soldato armato, a riposo, fa cenno con l’indice di far silenzio e, insieme al leone, simbolo del coraggio necessario per sconfiggere le paure inconsce, veglia sul riposo del dormiente.

La famiglia Leopardi ha ritenuto opportuno, in accordo con le Soprintendenze competenti, di riportare alla luce e di mostrare quegli arredi e quelle decorazioni nell’intento di ricercare e meglio comprendere ciò che può aver influenzato la formazione del Poeta e che, comunque, ha accompagnato la sua adolescenza e prima giovinezza. Una visita a termine, dato che è previsto il ritorno della biblioteca all’assetto precedente.

A Palazzo Leopardi erano sempre i libri, in continuo aumento, a conquistare gli spazi privilegiati e a mutare la destinazione d’uso delle stanze. La biblioteca, una volta detta libreria, si deve soprattutto all’opera di Monaldo, che fin dall’adolescenza iniziò a raccogliere libri e che riuscì a costituire, in un tempo relativamente breve, un patrimonio librario eccezionale per l’epoca. La biblioteca era il centro della vita di buona parte della famiglia.

Fra il secondo ed il quarto decennio dell’ottocento vennero acquisite per la biblioteca anche due sale adibite a residenza privata di religiosi della famiglia Leopardi. L’architettura del piano venne così definitivamente modificata: alcune vecchie porte furono murate e pochi tramezzi abbattuti. Inizialmente le scaffalature erano poche e di dimensioni assai più contenute, ma, in breve tempo, la quantità di volumi raccolti si accrebbe così tanto che anche le ultime stanze furono ricolme di volumi che nascosero le decorazioni pittoriche.

red(10/07/2009)
 
 
Archivio Primo PianoArchivio GeneraleHome News

Reg. Tribunale di Milano n. 739 del 28 dicembre 2002

Direttore responsabile: Marco Gasperetti
Caporedattore: Michelangelo Betti
Grafica: Andrea Grande

Collaboratori: Italia | Estero

Vuoi identificarti?
Utente
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati
Potrai accedere alla Biblioteca e partecipare ai Forum!

Clicca qui!

Newsletter
Per ricevere le notizie di ICoN lascia la tua
e-mail

Rapporti internazionali
Partner didattici


Icon tools
Invia a un amico questa pagina
Fai di questa pagina la tua home page
Stampa questa pagina
Copyright © 2000-2016 Consorzio ICoN - Italian Culture on the Net - p.i. 01478280504
Sede legale: Lungarno Pacinotti 43, 56126 Pisa - Sede amministrativa: Piazza dei Facchini 10, 56125 Pisa
Iscrizione al Registro delle imprese di Pisa: PI-130559