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L'Italiano in Australia, studio tradizionale e multimedialità

Una lingua sempre più studiata. Il professor John Kinder, docente di Lingua italiana alla University of Western Australia, presenta le novità sulla diffusione dell’italiano nei paesi oceanici. Un interesse cresciuto con i nuovi strumenti multimediali. Ultima realizzazione: Clic. Cultura e lingua italiana su Cd-Rom.

Qual è la conoscenza della lingua e della cultura italiana in Australia e Nuova Zelanda? I giovani sono interessati ad approfondirne lo studio?

L’italiano è da qualche tempo la lingua più studiata in Australia, se si guarda nel loro complesso tutti i gradi di scuole e università. In parte, indubbiamente, per la presenza della comunità italiana, la più numerosa tra quelle immigrate. E poi l’Italia ha un gran fascino per gli australiani, giovani e meno giovani. Questo fascino riguarda l’Italia stessa e tutti i vari aspetti della sua cultura, ma la cultura italiana è anche una buona. diciamo così, porta d’entrata per chi desidera capire l’Europa, nel suo passato e nel suo presente.

Si potrebbe pensare a qualche iniziativa specifica a favore della lingua e della cultura italiana, per esempio un concorso riservato a giovani australiani e neozelandesi per la realizzazione di testi multimediali che riguardino la loro idea dell’Italia?

La proposta è senz’altro interessante, e infatti tra gli studenti in Australia e Nuova Zelanda si è visto negli ultimi anni un sempre maggiore entusiasmo per la grande iniziativa del Ministero Affari Esteri – la “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” (l’anno scorso uno dei miei studenti di Perth ha vinto un premio per un saggio su L’italiano e il mare). Altre iniziative, puntando sulla creazione di “testi” digitali e multimediali, potrebbero focalizzarsi sui rapporti storici tra l’Italia o una regione o una provincia e una zona del Nuovo Mondo, oppure sui rapporti contemporanei siani essi di natura economici culturali o anche personali.

Lei ha appena preparato un corso multimediale di lingua e cultura italiana intitolato Clic e pubblicato in Italia dall’editore Interlinea di Novara. Quali sono le sue principali caratteristiche?

Clic presenta, con l’uso delle più innovative tecnologie multimediali, la storia integrata della lingua e della cultura italiana dall’antica Roma fino ai nostri giorni, e contiene 250 pagine di testo, 300 immagini di opere d’arte, 20 mappe interattive, registrazioni sonore di brani letterari in italiano e in alcuni dialetti, brani musicali della tradizione italiana, esercizi interattivi di analisi linguistica, con autocorrezione. Propone una visione della cultura come rapporto dialettico tra elementi diversi che si integrano a vicenda, tra i quali ha un ruolo privilegiato la lingua. La tecnologia multimediale permette al lettore di ‘vedere’ - letteralmente - i numerosi punti di contatto tra vari aspetti della cultura, all’interno di uno stesso periodo storico e tra periodi diversi. Clic è bilingue, in italiano e inglese.

E’ possibile secondo lei creare nuovi materiali da fruire in rete, utili per i vostri studenti universitari??

Possibilissimo! E mi auguro di vederli presto!! Oggi non farei più un Cd-rom perché le potenzialità della comunicazione in rete sono così sviluppate rispetto a dieci anni quando ho iniziato il progetto Clic, che i materiali nuovi si faranno senz’altro in rete. Gli ostacoli che normalmente si citano – come la sicurezza o il ritorno all’editore sono in gran parte superati. Il grande vantaggio di un Cd-rom – la sua autosufficienza – è anche il suo limite, mentre i nuovi materiali in rete apriranno all’intero mondo di conoscenze disponibili, mettendo lo studente direttamente in contatto con tutto quello che si produce in rete, in continuo aggiornamento.

nome cognome(25/2/2009)
 
 
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