Icon Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Ricerca nel sito
Corsi di italiano
Corsi di italiano
I corsi di italiano della prima generazione
Aree disciplinari del corso di laurea
Antichistica
Filosofia
Geografia
Letteratura
Lingua
Musica, Teatro e Cinema
Storia dell'arte
Storia e scienze sociali
Risorse in abbonamento
Biblioteca digitale
Museo virtuale
Enciclopedia
Materiali multimediali
Formazione
Forum
Ricerca utente

Archivio EditorialiArchivio GeneraleHome News

Il tempo della poesia

L’esperienza di Rosana Crispim Da Costa

Tre domande alla scrittrice Rosana Crispim Da Costa. Poetessa brasiliana di lingua italiana, tra le prime a distinguersi nel concorso letterario Eks&tra. Nei suoi testi il rapporto tra passato, presente e futuro, tra quotidianità e corporeità dei versi.

Nel 1998 nella raccolta Il mio corpo traduce molte lingue ti dichiari “adepta della poesia del momento”. Come si sviluppa la dialettica tra presente e passato nella tua produzione poetica?

Il passato nella mia poesia è un elemento importante perché rappresenta il riassunto del mio vissuto senza dare troppa importanza se le esperienze sono state belle o brutte, non dimenticando il passato cerco attraverso la semplicità dei miei versi di comunicare le emozioni del presente e la mia visione del futuro. L’amore per la vita cerco di evidenziare anche nelle circostanze in cui il dolore e delusioni prendono il sopravvento. Il processo dell’immigrazione fatto in un modo impulsivo e inaspettato fa della mia poesia uno strumento di lotta per la sopravvivenza come un alimento che dà sollievo alla saudade. Nei versi di Il Mio Corpo Traduce Molte Lingue il futuro è incerto, il presente è vissuto intensamente e la poesia lo osserva attentamente. Del passato e del presente niente si spreca.

Il concorso Eks&Tra ha avuto un ruolo fondamentale nella letteratura della migrazione italiana, per te e per la tua opera che significato ha avuto?

Nel 1996 sono stata la prima classificata con la poesia Tenerezza nel concorso Eks&Tra, grazie a questo premio e alla promozione dell’associazione Eks&Tra ho proseguito la mia carriera letteraria senza fermarmi. Il riconoscimento ha dato alla mia scrittura una sicurezza che nei primi passi mi mancava per la mia giovane età e per il fatto di scrivere in una lingua che non era la mia. E l’associazione Eks&Tra è stata fondamentale anche per molti altri scrittori e poeti migranti.

Il titolo del tuo ultimo libro Tra mura di vento sembra alludere ad una materia vitale inconsistente, scollegata dal corporeo. Anche il poeta Carlos Drummond de Andrade riafferma spesso la precarietà della vita di fronte alla realtà quotidiana senza tralasciare il senso delle parole. Può esser questo il senso del tuo libro?

Attraverso i miei versi racconto il mio quotidiano ricco di sensazioni, intessuto di nostalgia, carico di passione per ogni attimo di vita e il bisogno di comprendere a fondo me stessa. La corporeità nei versi di Tra Mura di Vento è ancora molto presente, perché come poeta-donna ho bisogno di sentire sulla pelle le emozioni e trasmetterle attraverso la scrittura. Diversamente dalle altre antologie, in Tra Mura di Vento la natura occupa uno spazio più importante nella mia ispirazione: osservando i cambiamenti delle stagioni, mi trasporto in un viaggio di ritorno alle origini, alla riscoperta della femminilità genuina, alla malinconia dei giorni cupi che trasporta verso la saudade e il passar del tempo, che è sempre compagno.

Rosana Crispim Da Costa è nata a San Paolo del Brasile. Vive da diversi anni in Italia. È stata premiata al concorso Eks&tra ed ha pubblicato la raccolta di poesie e prosa Il mio corpo traduce molte lingue con Fara Editore. Le sue poesie sono state inserite in quattro antologie. Ha collaborato con radio e televisioni private, realizzando servizi di attualità e costume, ha ottenuto una lunga serie di premi letterari ed è docente di giochi interculturali. Nel maggio 2010 ha pubblicato la sua ultima antologia Tra Mura di Vento. Gestisce anche un B&B a Sant’Agata Feltria.

L'intervista completa [pdf]

Vera Horn22/06/2011
 
 
Archivio EditorialiArchivio GeneraleHome News

Reg. Tribunale di Milano n. 739 del 28 dicembre 2002

Direttore responsabile: Marco Gasperetti
Caporedattore: Michelangelo Betti
Grafica: Andrea Grande

Collaboratori: Italia | Estero

Vuoi identificarti?
Utente
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati
Potrai accedere alla Biblioteca e partecipare ai Forum!

Clicca qui!

Newsletter
Per ricevere le notizie di ICoN lascia la tua
e-mail

Rapporti internazionali
Partner didattici


Icon tools
Invia a un amico questa pagina
Fai di questa pagina la tua home page
Stampa questa pagina
Copyright © 2000-2016 Consorzio ICoN - Italian Culture on the Net - p.i. 01478280504
Sede legale: Lungarno Pacinotti 43, 56126 Pisa - Sede amministrativa: Piazza dei Facchini 10, 56125 Pisa
Iscrizione al Registro delle imprese di Pisa: PI-130559