Icon Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Ricerca nel sito
Corsi di italiano
Corsi di italiano
I corsi di italiano della prima generazione
Aree disciplinari del corso di laurea
Antichistica
Filosofia
Geografia
Letteratura
Lingua
Musica, Teatro e Cinema
Storia dell'arte
Storia e scienze sociali
Risorse in abbonamento
Biblioteca digitale
Museo virtuale
Enciclopedia
Materiali multimediali
Formazione
Forum
Ricerca utente

Archivio EditorialiArchivio GeneraleHome News

L'italiano come seconda lingua

Un'offerta didattica rinnovata

Il professor Massimo Vedovelli, rettore dell'Università per Stranieri di Siena, delinea un panorama sui cambiamenti nello studio dell’italiano come seconda lingua. La legislazione, l’impegno delle istituzioni universitarie e la nuova offerta didattica.

Da cosa è nata questa sua passione per l'insegnamento della didattica dell'italiano agli stranieri?

Non si tratta tanto di una ‘passione’, ma di un preciso progetto di ricerca a lungo termine, nato da quando ho cominciato a occuparmi di educazione linguistica, ovvero da quando ho avuto la fortuna di seguire i corsi universitari di Tullio De Mauro. L’attenzione alla dimensione teoretica e applicativa trovava in De Mauro un maestro e un modello per chi, allora giovane, cominciava a impegnarsi negli studi linguistici. Entro il grande ambito delle dinamiche linguistiche del nostro Paese, la condizione dell’insegnamento dell’italiano in Italia e all’estero ha un posto centrale. Il secondo aspetto, in particolare, assume i tratti dell’emergenza, quando si manifestano le conseguenze negative della mancanza di una sistematica politica di diffusione linguistica, tale da far stare il nostro idioma in posizione forte entro il mercato globale delle lingue. Si pensi che fino al 2000, cioè fino ai nuovi ordinamenti didattici universitari introdotti dal D. 509/1999, il nostro Paese non ha avuto un corso di laurea per diventare insegnante di italiano a stranieri. Ci si può legittimamente chiedere chi e con quali competenze si andasse a insegnare italiano nel mondo prima di questa data. La risposta è facile da intuire. Grazie all’impegno delle due Università per Stranieri di Siena e di Perugia, di altre università, di tante colleghe e colleghi è stato possibile in breve tempo creare formali percorsi finalizzati alla creazione di figure di professionisti nel settore dell’italiano L2: docenti, valutatori, esperti nella creazione di materiali didattici. Una ‘passione’, allora, sostanziata da una costante azione di ricerca (vorrei solo citare le attività del Centro di Eccellenza della Ricerca Osservatorio linguistico dell'italiano diffuso fra gli stranieri e delle lingue immigrate in Italia), ha portato a un impegno sia direttamente didattico, sia di progettazione istituzionale di risposte alle esigenze del nostro Paese per ciò che concerne la diffusione dell’italiano: dai corsi di laurea ai progetti nazionali di ricerca; dai percorsi di formazione professionale alla CILS – Certificazione di Italiano come Lingua Straniera. In questo progetto ho avuto la fortuna di avere un grande maestro e di trovare bravissimi collaboratori e colleghi.

Come mai, secondo lei, sono così tante le persone che decidono di specializzarsi nella didattica della lingua e della letteratura italiana all'estero?

Come ho detto, fino a pochi anni fa mancava un percorso universitario in Italia capace di formare gli specialisti del settore. Ciò a fronte di una grande diffusione della nostra lingua/cultura nel mondo, che è diventata la quarta/quinta più studiata come lingua straniera, e la seconda – dopo l’inglese – più visibile nei cosiddetti ‘panorami linguistici urbani’. Si è trattato di un percorso completo e coerente, che è partito dalla laurea triennale, per andare poi alla laurea magistrale in Scienze linguistiche, al dottorato di ricerca in Linguistica e didattica dell’italiano a stranieri, per finire alla Scuola di Specializzazione biennale in Didattica dell’italiano. Questo percorso si snoda per tappe che vanno da una professionalità più generale e basica, a quelle più specializzate (per ambito, area geolinguistica, pubblico ecc.) e specifiche. I master, tra i quali quello ICoN, sono componenti importanti di tale progetto: arricchiscono il percorso centrale consentendo di approfondire aspetti specifici, oppure consentendo di rispondere alle esigenze di specifici pubblici. In altre parole, siamo finalmente in grado di poter parlare di un vero e proprio ‘sistema dell’offerta formativa per il settore dell’italiano L2’. Un caso interessante, al proposito, è costituito dalla certificazione DITALS: è nata per dotare di un titolo di studio coloro che hanno insegnato e insegnano italiano nel mondo senza averne alcuno. La situazione tipica di chi, andato all’estero, si è messo a insegnare italiano solo perché parlante nativo e, d’altra parte, senza l’esistenza di una specifica laurea, sarebbe stato impossibile fare altrimenti. Da quel momento è iniziata la sua diffusione anche presso altri pubblici, che hanno trovato nella DITALS uno strumento per approfondire costantemente la propria professione docente.

Le Università per Stranieri di Siena e Perugia, in collaborazione con il consorzio ICoN, hanno promosso l'attivazione di un Master in Didattica della lingua e della letteratura italiana. Qual è l'aspetto che lo rende utile per poter insegnare all'estero?

Innanzitutto, il fatto di essere a distanza, cioè di utilizzare la modalità che è già il presente e che sarà sempre di più il futuro della formazione anche linguistica. Poi, il fatto che il Master vede il concorso delle due Università più specializzate sull’italiano per gli stranieri: già questa collaborazione rappresenta un valore aggiunto che caratterizza l’offerta del Master.

Che cosa si aspetta da questo Master in Didattica?

Che i corsisti ne escano pienamente soddisfatti, consapevoli di una crescita linguistica e culturale. Solo così sarà possibile avere veri professionisti dell’insegnamento dell’italiano e testimoni privilegiati della diffusione della nostra lingua-cultura nel mondo.

Massimo Vedovelli ha dedicato gran parte della propria carriera accademica all’insegnamento dell’italiano agli stranieri, con gli studi sulla didattica dell'italiano come lingua straniera e gli incarichi di presidente del consiglio di corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale, di direttore della Scuola di specializzazione in Didattica dell'italiano come lingua straniera e di Coordinatore del Dottorato in Linguistica e didattica dell'italiano a stranieri.

Martina Pierini(25/2/2009)
 
 
Archivio EditorialiArchivio GeneraleHome News

Reg. Tribunale di Milano n. 739 del 28 dicembre 2002

Direttore responsabile: Marco Gasperetti
Caporedattore: Michelangelo Betti
Grafica: Andrea Grande

Collaboratori: Italia | Estero

Vuoi identificarti?
Utente
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati
Potrai accedere alla Biblioteca e partecipare ai Forum!

Clicca qui!

Newsletter
Per ricevere le notizie di ICoN lascia la tua
e-mail

Rapporti internazionali
Partner didattici


Icon tools
Invia a un amico questa pagina
Fai di questa pagina la tua home page
Stampa questa pagina
Copyright © 2000-2016 Consorzio ICoN - Italian Culture on the Net - p.i. 01478280504
Sede legale: Lungarno Pacinotti 43, 56126 Pisa - Sede amministrativa: Piazza dei Facchini 10, 56125 Pisa
Iscrizione al Registro delle imprese di Pisa: PI-130559