Con questo termine (dal manifesto del 1820 di Owen) s'intende una concezione paritaria della società in cui siano soppressi i privilegi sociali. Socialisti, quindi, sarebbero i movimenti tendenti alla realizzazione dell'eguaglianza socioeconomica attraverso la socializzazione dei mezzi di produzione e la distribuzione dei beni prodotti. In Francia l'ideologia socialista si diffuse soprattutto attraverso Leroux. Anche la chiesa, in particolare con monsignor Ketteler, s'interessò alle idee socialiste ("socialismo cattolico"), indicando nella religione cattolica il mezzo attraverso cui i lavoratori avrebbero potuto emanciparsi.

La corrente fondamentale del socialismo, nell'accezione specifica, è quella che, partendo dalle aspirazioni egualitarie della Rivoluzione francese, e passando per Saint-Simon, Owen e Fourier, giunge alle due diverse concezioni di Proudhon e Marx. Il socialismo di Proudhon propugnava la soppressione della proprietà privata, intesa come base della società capitalistica borghese. Secondo Marx e Engels, invece, il punto nodale era la contraddizione fra il carattere sociale della produzione capitalista (rapporti di natura sociale in fabbrica) e la proprietà privata dei mezzi di produzione (industrie e capitale privati). Il socialismo per Marx e Engels si poteva realizzare solo con l'eliminazione di tale contraddizione, cioè solo attraverso una rivoluzione proletaria.

In Italia le ideologie socialiste si diffusero grazie a G. Montanelli, G. Ferrari e C. Pisacane, ispirati dal dibattito in Francia, ma gli inizi di un movimento politico socialista in Italia si ebbero solo nel 1868. Nel 1893 a Reggio Emilia nacque il Partito socialista italiano, in cui subito si manifestarono due correnti: quella riformista (Filippo Turati) e quella rivoluzionaria-sindacalista, destinata all'insuccesso (Arturo Labriola). Anche Benito Mussolini fu socialista, ma fu poi espulso dal partito in quanto favorevole all'ingresso italiano nella Prima guerra mondiale. Va ricordato infine che è dalla scissione del Psi che nacque il Partito comunista d'Italia (1921).